Ecco un altro spazio dove parlare di musica. Della musica che abbiamo amato e di quella nuova, sempre più impegnativa da scegliere per chi, come me, ha orecchie troppo usate per cogliere novità e rivelazioni. Tuttavia non si può essere nostalgici all’infinito. La musica continua, si evolve, trova spunti , ispirazioni, dalla realtà, dall’immaginazione, cita,Continua a leggere “In the beginning”
Archivi dell'autore:Gianluca Di Renzo
Ventre
Un ventre gonfio. Un contenitore di escrementi. Due settimane senza alzare il busto, solo lievi torsioni del collo. La pala vuota, sotto le natiche rattrappite. Non riesco. Posso esplodere. Riesco a malapena a pisciare. Dapprima, dovevo far uscire gli altri per concentrarmi sulla mia uretra. Adesso piscio, senza inibizioni, mentre parlo con gli amici, leContinua a leggere “Ventre”
1986 – Diploma di maturità
Maturità. Alcuni la chiamano così. Altri lo prendono sul serio. Forse e’ l’inizio di un`altra fase della sana stupidità giovanile. Il tempo non è un concetto. Il tempo c`e, lo si può perdere, ci si può giocare. Dopo uno squallido esame , grazie al quale il Liceo Classico di Ortona, si è liberato di me.Continua a leggere “1986 – Diploma di maturità”
Il mare cambia
Il mare cambia. Attraverso le nuvole, il vento che taglia da nord, sporca l’acqua di traverso, contro gli scogli, le boe, i baveri delle giacche, le orecchie, le sciarpe delle signore, strette intorno alla testa. Il mare tira le bottiglie sulla spiaggia, ai gabbiani fermi all’attacco del torrente. Acqua dolce si sforza di entrare nelContinua a leggere “Il mare cambia”
At war with Satan
Domenico è rosso di capelli ed è un tirchio del kazzo. Domenico è stato a vedere i Venom e gli Exodus a Roma e io sono invidioso. Ci frequentiamo durante tutto l`ultimo anno di liceo, pensando di mettere su un gruppo heavy metal dai connotati dark sinfonici. Domenico ha un fratello, Mauro, che suona ilContinua a leggere “At war with Satan”
In morte 1
Sei venuto da me. Ho sentito di nuovo la brezza del nulla, alle mie spalle. Non ti aspettavo. Un brivido. Forse il freddo di questo tramonto, a novembre di traverso, in mezzo agli olivi, appena maltrattati dalla raccolta. Gira sulla mia testa, il falco. Inizio il vortice del mio atlante alla nuca, preso dalla vertigineContinua a leggere “In morte 1”
Lu Trianguline di San Giuseppe
Ci andavamo spesso. Dopo la scuola, verso le tre, quando non c’erano tanti compiti. Attraverso le ringhiere allargate da una mano desiderosa di entrare, passavamo nel campetto della scuola Elementare a San Giuseppe, a giocare a “Trianguline”. Lu Trianguline era l’incrocio delle sbarre della base del cesto da basket. Senza portiere, due squadre da tre,Continua a leggere “Lu Trianguline di San Giuseppe”
Confessioni di una mente pericolosa 1 (Poemi dell’hashish)
Prefazione Inizio qui una serie di racconti, riguardanti alcune avventure che ho avuto l’onore/disonore di vivere, durante gli anni della prima giovinezza, in ambienti universitari e non. I miei complici, qualche anno fa, hanno pubblicato un libro sulle vicende. Io vorrei completare la cronaca. Vi prego di continuare ad apprezzare la mia persona, anche dopoContinua a leggere “Confessioni di una mente pericolosa 1 (Poemi dell’hashish)”
Gli asparagi
Quando gli umidi delle piogge marzoline, inzuppano le macchie che volgono al mare, tra le rupi scoscese di tufo, il primo sole caldo dell’alba, innaffia con i suoi raggi le “sparuanne”. Dai mucchietti di terra alla base dei puntuti cespugli, emergono le dolci estremità dei nuovi frutti della terra: gli asparagi selvatici. Silenziosi, curiosi, senzaContinua a leggere “Gli asparagi”
Suicidio dell’Ingegnere
Ho accostato al bordo della strada, l’attenzione, per un attimo. Dalla catene elastiche del mio letto, senza la milza,il respiro di un vecchio, le labbra di un desaparecido sotto tortura, la visionedel baratro rapido senza i flashback. Ritorna, adesso, il suicidio dell’Ingegnere. E’ quell’ora che precede il pranzo per alcuni, dove i silenzi dell’attimo delContinua a leggere “Suicidio dell’Ingegnere”