La gamba di Nonno Pietro

Cazzo! Sta`strada si muove! –Nonno Pietro aveva fermato il camioncino. Si aggiustò il cappello, scese di fretta, il tempo di sentire le ruote scricchiolare, sotto quella ghiaietta indecisa. La strada , in effetti, sembrava fatta di segatura. Una scorciatoia per andare dalla Penna a Villa Santa Maria, costruita dai contadini, sulla frana. Era così insicuraContinua a leggere “La gamba di Nonno Pietro”

Sangue

C’e l’accumulo sanguinoso. L’emorragia lenta come un fungo cortinario, mortale dopo giorni dall’assunzione, arriva fino all’attenzione dei camici bianchi, in attesa delle ferie estive. Se ne accorge il mio addome, gonfio, dolorante, come una sacca di vipere contorte. Il respiro si mozza alla ricerca dell’aria chiusa della stanza. Polmoni condotti ad apnee non volute. Perde,Continua a leggere “Sangue”

Il nulla sostanzioso

Anche questa settimana non è successo nulla.Ortona rimane, senza esitazioni.Allora ti rivolgi alle cose che cambiano.Basta andare al mare, mettersi all’incrocio tra la spiaggia e la battigia, in direzione del sud, puntando alla costa che porta fino a Vasto.E’ un punto preciso, definito solo da chi quel punto lo ha visto ripetutamente negli anni, nelleContinua a leggere “Il nulla sostanzioso”

La pianta di Limone

Aveva questa pianta di limone, Zi’Nicola. La pianta stava nell’orto di casa a Pennadomo. La casa si sviluppava a terrazzoni, ogni piano due vani: prima c’era l’entrata dell’osteria , poi, scese le scale, si arrivava alla dispensa, ancora piu’ giu’ la cantina e la stalla, per finire il fondaco e l’orto, tenuto sulla strada daContinua a leggere “La pianta di Limone”

The butcher nun

Entrò velocemente nella sala parto. Sotto la veste da infermiera pendevano i lembi della tunica monacale. Un coltello di quelli da macellaio affondò con un grido nella pancia della partoriente con una precisione tale da evitare di uccidere il bimbo che aveva la testa ormai fuori dalla vagina. I dottori indietreggiarono senza aver ancora realizzatoContinua a leggere “The butcher nun”

La "neve" di Ortona

La neve ad Ortona.Non se ne vedeva così da anni. Nei vicoli, nelle piazze, davanti alle vetrine dei locali, tutti stanno lì, ad amare la “neve”. Anni fà li vedevi, il venerdì sera, a girare in cerca di qualcosa da fare, tutti ad aspettare questa neve, bianca, impalpabile, pura, per tuffarcisi dentro, in una sortaContinua a leggere “La "neve" di Ortona”

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