Chiudono, i negozi. Chiudono che Dio la mandi. Passo per le strade di questa cittadina e vedo le serrande, le vetrine chiuse. Sulle imposte una scritta: “Si affitta”, “Si loca”, “Affittasi”. Sulle porte dei condomini: “Si vende”. Fino ad un paio di anni fa esisteva il ricambio. Mi ricordo che per il Corso principale c’eraContinua a leggere “Ode al "Callecchio di Odone"”
Archivi dell'autore:Gianluca Di Renzo
La vite
Il Dottore arriva. E’ lui, adesso, il mio Dio. Devo ancora decidere se odiarlo o meno.Guarda la cartella clinica e le foto della Tac, si rende conto che le foto sono al contrario e gira la cartella. E se un Dio, creandomi, avesse sbagliato il verso delle foto? Non posso andare di corpo da dieciContinua a leggere “La vite”
Sul concetto di dittatura
Si è proprio Lui.Questa foto non vi tragga in inganno. Non voglio insinuare il sospetto che Lui sia un filonazista. La foto ha ben altro scopo. Essa indica un particolare momento della vita nel quale veniamo coinvolti da passioni di cui ignoriamo le conseguenze e di cui siamo partecipi entusiasti. le dittaure si scoprono dopo,Continua a leggere “Sul concetto di dittatura”
Palpazione inconsapevole del culo della vecchia 1987
Sono soddisfatto. Come può essere un diciottenne che di solito non è soddisfatto. I gradi della soddisfazione. E’ un fatto relativo. C’era una persona che frequentavo, uno stitico, che si riteneva soddisfatto quando, poteva andare al bagno, ogni due giorni. Ma stasera, sono veramente giulivo. Sono stato a Roma a fare acquisti. Ora, solo unContinua a leggere “Palpazione inconsapevole del culo della vecchia 1987”
La considerazione degli altri
Abbiamo un difetto. Pensiamo sempre che gli altri, quelli che abitano al di fuori del nostro paese, ragionino con la nostra testa. Per noi, Ortona, dovrebbe essere il centro del mondo, il centro delle attenzioni, un luogo dove molte cose avvengono e dove queste vengono conosciute anche da chi abita centinaia di chilometri lontano. OrtonaContinua a leggere “La considerazione degli altri”
Tu
Tumi chiedicosa fare.Eppure ti stringo la notte. Amore,dai solchi sul volto,vivi Mi chiedi le cosedi fretta.Io corro.Tu stai sulla soglia che aspetti Eppure ti stringo la notte. Mi guardi,non guardo.I tuoi sogni,i tuoi solchi sul volto,scompaiono. Volevo… Eppure ti stringo,la notte
Sognomorfina numero 2
Il narcotico, loto omerico, scende, con la buonanotte del benevolo infermiere addetto alla mia flebo. Ho ancora le scarpe da ginnastica, nella nascita di un sognoricordo, provocato volutamente. Non è una galleria qualsiasi. La discesa ghiaiosa. Sto correndo. La galleria entra nella montagna. Corro da ore. A monte vedo avvicinarsi l’entrata rotonda ed irregolare dell’oscuroContinua a leggere “Sognomorfina numero 2”
Odio o del quarto giorno coi tiranti
Dicevo di quest’odio. Odio, quindi credo. Credo, perchè odio. Odio il dio e lo rendo vero grazie a questo odiare dal profondo. Odio è la più grande forma di ammissione dell’esistenza di Dio. Un ateo possiede una sola faccia di questa medaglia: può essere libero dal Dio e le sue regole, non ammettendone la suaContinua a leggere “Odio o del quarto giorno coi tiranti”
Perchè uccidere un Ingegnere
Un giovane studente al primo anno di Università, fuori casa, se non ha voglia di stare sui libri, ha due pensieri fissi: l’alcool e la figa. Purtroppo sono iscritto ad Ingegneria e questo potrebbe costituire grave nocumento all’ingresso delle feste organizzate dai vari atenei. Spesso gli Ingegneri sono oggetto di scherno da parte degli altriContinua a leggere “Perchè uccidere un Ingegnere”
Niente di nuovo sul fronte Orientale
Dalla veduta, si scende, passo lento, mani nelle tasche, fino alla rosa dei venti sul pavimento, dove una volta scendeva la funiculère, diretta alle spiagge d alla stazione. Ma la sera è fredda e le luci dei pescherecci lentamante sfilano verso gli attracchi. Chi non sopporta la vista del giorno che ci abbandona, riesce aContinua a leggere “Niente di nuovo sul fronte Orientale”