La mia amante russa. Nella veglia del grumo di pensieri, odo, leggero, il lieve trombettio delle sue nari. Le amanti non dovrebbero russare. Le immagini perfette, anche di notte, ti accolgono nei desideri del proibito. Dopo l’amore, si addormentano senza rumori, fruscii. La mia amante è diversa. Lei russa, si muove, fa rumore, si attaccaContinua a leggere “L’amante russa”
Archivi dell'autore:Gianluca Di Renzo
Fall from grace
Sono fermo sul punto del non ritorno. Le vene si dilatano ai liquidi noti dell’infermiere. E’ assoluto dolore o può andarci vicino. Come si fa dichiarare il proprio grado di sopportazione? Si aprono, nell’appiccicume umido e polveroso delle palpebre, alcune distese prefabbricate da film nella mia memoria. Ora il sentore amaro, proviene dal fondo dellaContinua a leggere “Fall from grace”
L’avvocato
L’avvocato è alla porta e bussa dopo essersi sfregato le mani, rosee e sudaticce.Un rantolo mi basta, per dargli permesso di entrare. Sto tentando una naufragante esperienza sulla pala. La pala è un assaggio della vecchiaia che temo, dove figlie indaffarate, mi lasciano a marcire, in un ospizio di provincia, pieno di suore violente. L’avvocatoContinua a leggere “L’avvocato”
Dovunque ti rigiri, sale
Tèmbe di mmerde. Andò t’arvuote sajje. Tèmbe di mmerde. Andò t’arvuote sajje. e lèvite e arevonde, tutt mmèrde che scrizze, ti z’appicciche, z’imbaste. Liquite e sciuvilogne gni la vrode, o grasse gni la lote, sièmbre mmèrde, pècule che ti tègne e che t’imbracche. e ttu nen ge l’appuò! T’endr’a la frosce e n’n-ziènde cchjù laContinua a leggere “Dovunque ti rigiri, sale”
La Chiamata ( the call)
Ti ho chiamato. Ho atteso il momento del tuo reclinare il capo verso il buio di terre desolate, dei regni della fame. Hai guardato indifferente ai desideri della tua creatura ripudiata. Esci dal guscio del tuo muco appiccicoso!Feto innominabile di malignità! Ti ho donato il regno che ti appartiene per diritto, affinchè lasciassi la paceContinua a leggere “La Chiamata ( the call)”
Death of a tree
Morte di un albero Avete mai provato ad essere un albero? Nessuno, oggi, riesce a sentirsi un albero. A percorrere le strade del mondo, delle storie, si finisce in posti dove, un albero, è al centro delle vite. Il legnatico. Il diritto di disporre di alberi per sopravvivere. La certezza di sapere che la morteContinua a leggere “Death of a tree”
Sul concetto di pulizia
La camera a gas è disinfettante. Il forno crematorio è igienico. Il macete è rassicurante. La mitraglia guarisce. La bomba atomica sterilizza a fondo. La religione elimina il dolore. Ovunque.
La luce
La vedi la luce in fondo? Suonano rotondi i passi sotto la volta. Ti tocco le mani la notte le braccia intorno alla vita La vedi la luce in fondo? Ancora mio padre, mi chiama tra le colonne La vedi la luce in fondo? Mi giro Non vieni anche tu ? Eppure la vedi laContinua a leggere “La luce”
Quello che succederà
L’ho visto quello che succederà. Il nostro teatro darà i suoi frutti ai politici locali. Nuovi orizzonti si apriranno agli amici sfaccendati. Posti da occupare e nei quali occupare il tempo ad attaccare caccole sotto la scrivania di uffici pubblici, sottratti a più onorevoli iniziative di cittadini volenterosi. L’orda mediocre degli uomini acculturati solo grazieContinua a leggere “Quello che succederà”
Senza un Euro vai alla Neuro
Scoperto mi allerti di introiti incerti. Presto il telefono suonava era la banca che chiamava… Maudits! Dovrei rientrare di alcuni euro… La voce rauca del bancario trasforma la mia tuta in un sudario. Avevo staccato un assegno al fornitore e lo richiamo lesto con timore… Postino con bollette e lunghe buste son RiBa dalle quoteContinua a leggere “Senza un Euro vai alla Neuro”