La prima memoria che ho di un oggetto a ruote è di un ciuchino di plastica rosso con le orecchie che si giravano. Il giochino che dovevo spingere con i piedi, mi consentiva grandi avventure lungo il corridoio dell’appartamento in via Ronchi a Milano. Non era facile, a quell’epoca avevo due o tre anni. IlContinua a leggere “Il cavaliere rosso”
Archivi dell'autore:Gianluca Di Renzo
Il compratore di vendemmie
La faccia di Menico sembrava rassegnata. Sulla fronte corrugata, brunita dal sole cocente di tutta un’estate passata a sfiancarsi nei campi, due linee palpitanti, le sue vene, pareva volessero scoppiargli, tanta era la rabbia per quel verdetto infame: “Non posso darvi più di cento lire al quintale”, sentenziò l’uomo che gli stava davanti. Aveva unaContinua a leggere “Il compratore di vendemmie”
La nuotata del bradipo
Ho sempre avuto una sorta di trasporto per due animali in particolare: l’elefante e l’asino. L’elefante è l’animale che più di tutti rappresenta per me, il tempo. L’asino invece ha un valore affettivo. Sull’asino rivedo i miei bisnonni e l’origine della mia famiglia. Quando vedo un ciuco provo una sorta di raptus. Se sono inContinua a leggere “La nuotata del bradipo”
Uelando
Uelando era un uomo bellissimo. Non aveva un nome italiano. Il padre, infatti, molti anni prima, aveva trovato questo nome dentro un vecchio libro nella stiva della nave che lo riportava dagli Usa. Concezio, in gioventù, come molti meridionali, aveva provato a cercare fortuna oltre oceano. A New York, aveva fatto molti lavori. Non avevaContinua a leggere “Uelando”
L’accendino rosa
Ho un vizio, tra gli innumerevoli, che mi porto dietro da oltre vent’anni. E’ un vizio ad intermittenza, nel senso che ne rimango vittima per alcuni mesi salvo poi starne lontano per altrettanto tempo: mi piace fumare i toscani. All’inizio lo consideravo più un vezzo, dato che il modo di fumare un sigaro richiede unaContinua a leggere “L’accendino rosa”
Mio cugino e le tette
Non ho un ricordo esatto della prima volta nella quale vinsi. Ero uno spermatozoo allora e diversi fattori contribuirono all’esito favorevole della prima competizione: angolazione, velocità, posizione iniziale, spirito d’iniziativa, caparbietà, impegno. Entrare dentro un ovulo non deve essere stato facile e la bravura nell’aver portato a termine questa operazione prima di altri ( aContinua a leggere “Mio cugino e le tette”
La trovammo buttata lì.
La trovammo buttata lì, lungo il muro della caserma Pasquali, a L’Aquila, la vecchia bicicletta Cimatti di mio nonno. Ci aveva trascorso tutta la vita a cavallo di quel ferrovecchio. Aveva un pedivella spezzata. Fu la prima volta che vidi mio nonno con gli occhi inumiditi dal dispiacere e dalla gioia di averla recuperata. NonContinua a leggere “La trovammo buttata lì.”
Il puzzo della vittoria
Sto gonfiando il karma. Mi sto preparando psicologicamente. Tutto accadrà quanto prima. Ho già allenato la mente con una serie di sogni di felicità distribuiti, in ordine sparso, durante le mie notti disturbate. Sono progetti di cose concrete che realizzerò non appena quello che ho previsto, succederà, stravolgendo la mia vita e quella dei mieiContinua a leggere “Il puzzo della vittoria”
Il freddo
Il colore del freddo è il grigio. Qui, chiuso nella stanza, sento scorrere sulla pelle tutte le gradazioni dell’aria immobile. Il freddo che percepiamo in un luogo aperto , è dinamico e come tale assume anche dei connotati piacevoli perché ci costringe a reazioni per contrastarlo. Il nostro corpo si riscalda con il movimento eContinua a leggere “Il freddo”
La stessa età
La mia compagna di vita, oggi, ha la stessa età di mio padre nell’anno in cui tutto accadde. Mi ricordo come mi comportai, come tutti ci comportammo con lui e come, adesso, mi potrei sentire se facessi una cosa del genere ad un suo coetaneo. Un individuo che avrebbe potuto avere gli stessi progetti dellaContinua a leggere “La stessa età”