Le foglie del faggio

Detestavo l’autunno. Ora attendo le mattine umide quasi che la rugiada sulle scarpe, portando il cane a spasso nell’uliveto, mi riportasse alla realtà della nuova giornata. Odiavo le giornate che accorciavano inesorabilmente il loro percorso. Detestavo la bruma come la colpevole dei colori grigi, delle foschie sul mare. Ho capito che la bella stagione èContinua a leggere “Le foglie del faggio”

I muscoli di Achab

Ho cinquant’anni. Dovrei essere vecchio, ricordando come apparisse mio padre alla mia età. Nonostante l’apparenza, ho sempre esaminato il mio volto, il mio corpo, ogni mattina, per vedere e registrare nella memoria, piccoli e grandi cambiamenti. Le variazioni si notano nel lungo solo quando, un bel giorno, qualcosa di te è cambiato drasticamente, all’improvviso, daContinua a leggere “I muscoli di Achab”

Il Grande bianco

Velia stava seduta sul mucchio di pietra solitario, al centro del grande stazzo, vicino a Beffi.  Si muoveva con prudenza, in quella primavera del 51’, aspettava un bambino. Non importava se maschio o femmina, l’importante era che Antonino non sarebbe andato a lavorare fuori dalla provincia, per stare vicino a lei, almeno il giorno delContinua a leggere “Il Grande bianco”

La vittoria del pensiero unificato

Dilemma marino Mai visto tanto buon senso. Nessuno che riesca ad odiarsi nei modi e nei tempi stabiliti da una normale convivenza civile. Tutti dicono cose buone e giuste. I giovani dicono cose giovani ma anche vecchie, i vecchi tentano di dire cose giovani ma sono vecchi e non possono fingere oltre. Si sta alContinua a leggere “La vittoria del pensiero unificato”

Verrà il diluvio

In un angolo dell’ampio salone, aperta sopra un alto leggio di noce scuro, illuminata dalla polverosa luce che filtrava dalle tende, stava l’enorme Bibbia illustrata di nonno Giona. La conosceva a memoria. Ogni giorno della sua vita, da quando era bambino, ne leggeva un passo, mandando a memoria ogni singolo verso. Era la stesso libro,Continua a leggere “Verrà il diluvio”

Il Panettone di Don Rocco.

Il panettone troneggiava sul piccolo piedistallo di porcellana finissima,  nella vetrina  dell’Antica Pasticceria Fratelli Cenci. Tutti i paesani si fermavano a guardare quella meraviglia. Uno zuccotto bronzeo, tenuto stretto da una carta decorata in motivi natalizi. Anche Don Rocco Mariotti, il medico del paese ,tornando dall’ambulatorio, si bloccò, attratto da quello visione Il dottore diedeContinua a leggere “Il Panettone di Don Rocco.”

Avrei scritto un libro

Non ci ho creduto, fino a quando non ho avuto il volume, tra le mie mani. E’ strano. Ero abituato a vedere, nel mio scaffale, i libri degli altri. Da una vita. Ho preso l’abitudine di scrivere da quasi trent’anni. All’inizio, mi sono dedicato alle fanzine, ciclostilate, da distribuire nei negozi. Avevo diciotto anni eContinua a leggere “Avrei scritto un libro”

Il Fattore Umano

Non era questo, ci ò che avevate promesso. Ricordo ancora quelle parole, noi, seduti tra i banchi di scuola. Una professoressa occhialuta, di quelle che avevano studiato Kant ed Hegel, solo per scappare dalla durezza di una vita, altrimenti relegata a far da moglie ad un pescatore di una sperduta isola dell’Adriatico. “Ricordate – sentenziavaContinua a leggere “Il Fattore Umano”

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