Il mare nella buca

“Augustine, Augustine, quid quaeris ? Putasne brevi immittere vasculo mare totum ?”. Non riesco. Su questa spiaggia che percorro da oltre quarant’anni, ho visto i giorni nascere e morire, sempre cercando, oltre l’orizzonte, l’arrivo dell’estate e le prime foschie d’autunno. Ogni mattina, adesso, al sorgere del sole, mi trovo ad imprimere nella memoria, albe ugualiContinua a leggere “Il mare nella buca”

Ortona, paese dei cazzi miei ( Piccolo trattato di etologia frentana)

Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni, nello scontro frontale all’interno del partito di maggioranza della nostra cittadina, è il risultato della pessima educazione ricevuta dai genitori, di alcuni amministratori ortonesi. L’imprinting animale, quando viene esercitato dai procreatori, serve a stabilire e definire caratterialmente ogni singolo membro della cucciolata. Se volessimo fare un esempioContinua a leggere “Ortona, paese dei cazzi miei ( Piccolo trattato di etologia frentana)”

Pissin’ in a bottle

Non parlo mai del mio lavoro. Non c’è niente di speciale, in fondo. E’ un ‘attività che ho intrapreso, agli inizi per divertimento e per tirar fuori qualche soldo che mi consentisse di tirare avanti, nell’attesa della laurea. Con gli anni si è sostituito alle mie ambizioni da architetto, per assumere un ruolo centrale nelContinua a leggere “Pissin’ in a bottle”

Diary of a madman

E’ dal 1990. Non so come sia accaduto. Ho una vecchia agenda di una compagnia assicurativa, una di quelle che ti regalano sotto Natale. Ho sempre avuto la mania delle agende, nelle quali scrivere appuntamenti, cose da ricordare, numeri di telefono, quasi volessi creare una vita ricca di avvenimenti, molto di più di quelli cheContinua a leggere “Diary of a madman”

Southern Death Ride

“Volevo solo comprarmi quella moto”.  La sottile linea di fumo che correva ondulata fino al lampadario ingiallito, nascondeva a tratti il volto di Nicolas. Una scorza di rughe si attaccavano ai lati degli occhi, due punti azzurri, offuscati leggermente da un velo, il quale tuttavia, lasciava intatta un’espressione vivida, da contadino strafottente. Avrebbe potuto avereContinua a leggere “Southern Death Ride”

Il Comandante Cesare

“Papà è imbarcato”. Rimanevo affascinato quando udivo queste parole dai miei nuovi compagni di scuola, io, appena arrivato da Milano, da quella città degli anni ’70, fatta di violenza, di smog, fabbriche, manifesti dei radicali e prostitute la sera sotto casa. Il mare per me, era la spiaggia dei Saraceni, pescare sotto i trabocchi abbandonati,Continua a leggere “Il Comandante Cesare”

L’ultimo bicchiere

L’uomo tirò fuori dalla sacca sgualcita, un cartoccio dalla forma allungata. Il terrazzo che si affacciava sulla grande piazza era illuminato dal sole filtrato dalle nubi grigie dei palazzi in fiamme. Una nebbia giallastra sul lastrico sottostante, avvolgeva le carcasse delle auto e le carlinghe degli aerei anneriti dalle esplosioni. – Ti aspettavo- disse alContinua a leggere “L’ultimo bicchiere”

Orazione in contumacia.

Amici, compagni, sapete bene quale possa essere la mia ritrosia nel parlare in pubblico, non sono un buon oratore. Con la penna me la cavo meglio. Mi è stato chiesto un intervento. Sarà il compagno Enzo a leggerlo in mia vece.  Chi vi scrive, ha vissuto con interesse e passione le vicissitudini degli ultimi trent’anniContinua a leggere “Orazione in contumacia.”

Wherever I lay my hat, that’s my home

Non ci sono riuscito. Eppure ci ho provato. Sono passati tre anni da quando ho traslocato in una frazione del mio comune. Ho cambiato stile di vita ed orizzonti , iniziando a vivere la campagna in tutte le sue sfumature. Ho dovuto entrare nei meccanismi delicati che regolano i rapporti, specialmente quelli consolidati nelle piccoleContinua a leggere “Wherever I lay my hat, that’s my home”

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