Estate per sempre
Gli Who ed il fustino del Dash
Ho quattordici anni e siamo immersi tutti negli anni ‘80 fino al collo. Il mondo, la mia città, mi appaiono più grandi, più vaste, inesplorate. Sono un ragazzo al primo amore con la musica rock. Ci sono dei pomeriggi nei quali, giro nei negozi di dischi alla ricerca di…qualsiasi cosa abbia attinenza con il mondo che ho appena conosciuto. Arriva il solito cugino dell’amico di ascolti. Quei cugini che abitano a Roma e che girano per i negozi “importanti”. Mi regala una cassetta Sony Hf-Es da 90 minuti. Sul nastro la registrazione del disco degli Who: “Tommy”. Nei minuti che avanzano, qualche brano dei Talking Heads e “Rosalita…” di Springsteen. Al momento non dispongo di tanti vinili e cassette ed ogni cosa che riesco ad avere, la studio con attenzione. Ma quel disco no. Quel disco mi ipnotizza. Riesco ad ascoltarlo per intero, anche tre volte al giorno, come una medicina necessaria. Non posso ascoltare solo qualche brano, sarebbe inconcepibile, per me le due side della cassetta sono una cosa indissolubile ed unica. Ho appena finito la scuola ed ho il tempo che mi serve. Nel mio appartamento c’è un ripostiglio di un metro per un metro, dove ci vanno a malapena le scope ed una scarpiere. Mamma lo usa anche per me i prodotti per la pulizia della casa. Ci sono dei fustini di detersivo per lavatrice. Sono ossessionato da Tommy. Prendo le casse dello stesso, allungo i fili e ficco le casse nel ripostiglio. Quindi, mi chiudo in quel buco e mi siedo sul fustino del Dash. Riesco a stare novanta minuti ad ascoltare quella musica ( C’ho il mangia cassette con l’auto -reverse). Nella ristrettezza del locale, l’aria inizia a scarseggiare e rimane solo il profumo del detersivo . Sono in uno stato che rasenta l’asfissia, trasformandosi in una specie di trance sciamanica. Sono pochi i dischi che riesco a concepire come ho fatto per “Tommy”. Potrei citare “Hooker’n’heat”, “The wall”, lo stesso “Quadrophenia”, ma L’opera degli Who con il mago del flipper rimane la musica del Dash. C’è una nota stonata a questa storia. Nella mia versione in cd, acquistata qualche anno fa, ho notato delle variazioni sul remastering: su “Eyesight to the blind”, l’attacco di Daltrey viene fatto un’ottava sopra rispetto all’attacco sul vinile. Particolari irrilevanti o differenze traumatiche, per uno che si era chiuso in un ripostiglio?
Il vecchio
L’indovino
Martedì 5 Agosto 2008
In riferimento alla candidatura di Enrico Di Giuseppantonio, per il partito dell’UDC, alla Presidenza della Provincia di Chieti per il rinnovo del consiglio Provinciale in scadenza nel 2009, il Presidente, Sen. Tommaso Coletti dichiara quanto segue:
”Sono felice di lasciare il testimone ad un amministratore competente ed onesto che ha dimostrato di aver saputo fare bene gli interessi della sua comunità, con la certezza che le iniziative poste in essere dalla mia amministrazione possano costituire una traccia fondamentale per il prosieguo dello sviluppo dell’intero territorio provinciale. Con Di Giuseppantonio, continua il Presidente Coletti, e con gli altri sindaci della costa teatina stiamo portando avanti l’importante progetto di valorizzazione e di tutela dell’intera area che va da Francavilla ala Mare a San Salvo, che punta alla realizzazione di un pista ciclabile sul vecchio tracciato ferroviario, così come con gli altri sindaci della Provincia abbiamo posto in essere iniziative infrastrutturali in parte già realizzate ed in parte in via di realizzazione. Tante iniziative che hanno consentito alla Provincia di Chieti di mantenere ed accrescere il primato dello sviluppo economico sulle altre tre province abruzzesi.
E’ naturale, conclude il senatore Coletti, che il passaggio del testimone potrebbe avvenire nei modi e nei tempi da concordare tra i partiti del centro sinistra che guidano attualmente questo importante ente ed il partito di Di Giuseppantonio, vorrà aggregarsi con un programma concordato e condiviso, alla stessa coalizione di centro sinistra nei prossimi appuntamenti elettorali.
Il problema è che, un anno dopo, Di Giuseppantonio ha stravinto, ma con il centro destra…
Ai signori del castello piace solo fare quello
Party’til you puke! 87 – 88
Crociera del Vate
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d’acqua natía
rimanga ne’ cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d’avellano.
E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!
Ora lungh’esso il litoral cam
mina
la greggia. Senza mutamento è l’aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.
Ah perché non son io cò miei pastori?
(Silvio Berlusconi)
Foto da “The Magic Christian” (Peter Sellers, Ringo Starr, Yul Brinner, Roman Polanski, Cristopher Lee, Raquel Welch, John Cleese)










