Eva guardava le onde, annusando attenta l’aria del mare, pungente. La guardavo e pensavo alla caccia, ad un bosco in autunno. Le mancava, avrebbe voluto e cercava nel vento gli odori di muschio e coniglio selvatico. Mi puntava con l’occhio triste, sperando nel gioco, in un sasso, un pezzetto di legno lanciato sulla riva. Speravo in un’altra domenica al sole ed al vento. Ora la trovo sotto quel nocciolo, per sempre, tra i boschi…
Una grigia riva come d’asfalto e fango
Altra voce
Fine della comunità reale.
Entità staccate, distanti,
no suoni, no voci, no odori.
Rete.
Cosa succede a questo paese? Dove siamo andati?
Cerchiamo le risposte nelle parole, servirebbero azioni.
Proviamo a raccontare quello che è stato in questi anni, così pieni,
cosi “degni di essere scordati“.
Proviamo a ragionare oggi, su quello che potrà essere.
Ascoltando tutte le voci. Rispettando le opinioni.
Non sarà facile, non deve essere facile.
Ortona assiste, aspetta da troppo tempo, la nuova stagione.
Rimangono ancora, i colpi di proiettile sui muri,
a guardarli bene,
non sono così brutti…

