Le canzoni che non posso più ascoltare ( Parte prima

Ci sono delle canzoni che non riesco più ad ascoltare. Si stringe un nodo nella gola, devo staccare lo stereo. Non ce la faccio. Alcune non sono dei capolavori, ma ognuno, penso, abbia una lista personale di brani che lo legano a determinate situazioni. 1 – Over and over again – Neil Young2 – MyContinua a leggere “Le canzoni che non posso più ascoltare ( Parte prima”

Il fantasma ancor s’aggira

Tutta mia la città,un deserto che conosco,tutta mia la città,questa notte un uomo piangerà… Il fantasma di Mastro renato ancor s’aggira tra i vicoli in pena “Ah potessi ancor schiaffeggiaril poco solerte netturbino,quando ero vivo spesso usai la mia nodosa manoa modo di coppino.Ora il cataplasma mio s’affanna come al nuotoa rotear le aeree maniContinua a leggere “Il fantasma ancor s’aggira”

Babbo Nasale on fire

C`e` un carnevale aquilano per il quale decido di rimanere. Siamo tre. B., io e R. La nostra natura malvagia ci consiglia di terrorizzare una festa nella palestra della parrocchia del Torrione. C`e` un ghigno mefistofelico, quando l`ingenuo compagno di B., un neocatecumenale invasato, ci convince alla partecipazione, sperando in eventuali conversioni che potrebbero avvenire,Continua a leggere “Babbo Nasale on fire”

Sogni asciutti

Seduto sulla vecchia panchina scrostata di verde, lungo l’affaccio ad oriente, sul mare, nella mia città, un ragazzo sogna altri mondi, altre città. Sogni di adolescente. Un modo per aggrapparsi, ad altri mari, altre terre altri suoni. Questo ragazzo sfoglia un giornale, uno di quelli che era raro trovare nelle edicole di provincia negli anniContinua a leggere “Sogni asciutti”

Sogno sogni della morte

Sogno i sogni della morte.Inizio a contare i giorni e gli anni che mi separano dalla probabile fine dell’esistenza. Non è un calcolo racchiuso nel catabolismo della mia esistenza. Immagino quelli più vecchi di me, parenti amici dei miei parenti, conoscenti, gente del mio paese che conosco di vista. Provo a ricordarli quando avevano l’etàContinua a leggere “Sogno sogni della morte”

Andare Affanculo

Muore il mare di settembre. Sotto la mota giallastra, maleodorante di fogne e scarichi dai ruscelli, si muovono i pescecani pronti a divorare la carcassa del Sindaco. Dolente si affaccia all’Orientale, per esalare l’ultimo respiro, mentre le nubi di cianuro si addensano sul suo capo mortale. Eccoli i Soloni della bella politica, portare le chiaviContinua a leggere “Andare Affanculo”

Willy

Quando gli ultimi frammenti di giovinezza, saranno spenti, coperti dai peli di una barba sempre più bianca, i ricordi verranno arrotondati come l’acqua fa con i ciottoli del fiume. Allora nella nebbia, riuscirò a spillare gli attimi delle canzoni sulla mia pelle tirata e fresca, sui miei muscoli turgidi, sulle notti a cantare in cimaContinua a leggere “Willy”

Roma città aperta (in due)

A.R. Un uomo che doveva nascere a tutti i costi ed e` venuto al mondo per noi e per le nostre vite. Cosa potrebbe essere una gioventu` che mai piu` ritorna senza A. R.? In concomitanza con l`uscita di “Eternal Idol” dei Sabbath. arriva la data di Roma al Palaeur. Siamo molto curiosi perche` ciContinua a leggere “Roma città aperta (in due)”

Learning to crawl

A sera, durante l’estate, mio padre talvolta, arrivava in spiaggia. Non sapevo nuotare. Mi caricava sulle spalle e iniziava a nuotare. Non avevo paura. Mi appariva enorme, tranquillo, uno di quei grossi capodogli dei racconti di mare, oppure il tonno che salva Pinocchio e Geppetto dalle fauci del pescecane. Oggi sono andato a nuotare “all’acquaContinua a leggere “Learning to crawl”

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