Ho passato nove anni scrivendo per un giornale. Non erano articoli di cronaca, ma editoriali nei quali auspicavo, a modo mio, una maniera di vedere la mia città e quello che mi circondava. Sono invecchiato con questi editoriali, sempre sperando la stessa cosa, perché “questa cosa” non stava accadendo. Nonostante la facilità del mio scrivere,Continua a leggere “9 anni”
Archivi della categoria: Senza categoria
Scendere al mare con la bici
Scendere al mare dal paese, con la bici, a piedi, con i pattini. Nella calura estiva si apre, dall’Orientale, lentamente, la visione della costa. Sotto il giardino di aranci, oleandri e noci malati, le curve ci portano fino alla Ritorna. Dietro il faro antico, resti della città romana. Da qui, lungo il rettilineo di miraggiContinua a leggere “Scendere al mare con la bici”
Andai 1993
Ero preparato, perché l’età lo imponeva. I miei compagni erano tutti più anziani. Avevano sudato tutto l’inverno per avere una forma fisica soddisfacente. Io no, ero nucleare. Studiai lo zaino con attenzione. I grammi, il necessario per la sopravvivenza, per la sussistenza, per la mia esistenza. Passai la notte a scoreggiare nel furgone, tendendo agguatiContinua a leggere “Andai 1993”
Il porto delle nebbie
Se ne vanno le due navi da crociera, piene di poliziotti e funzionari del G8. Sono state 10 giorni all’àncora. Li vedevamo questi stranieri, questi italiani nuovi, aggirarsi per le nostre strade. Pensavo a quando, negli anni ’70, riempivano le nostre spiagge, anche senza bisogno di un G8. C’erano i campeggi e gli alberghi pieniContinua a leggere “Il porto delle nebbie”
Uno shampuuuu alla Gaber
Ogni tanto arriva Stefano V. a prendermi per una passeggiata. Stefano e` un rollatore di eccezione, procuratore di ottimi fumi di ogni specie e qualità. Stavolta ha portato due pezzoni di nero, di quello pesante. Ci sarebbe da farsi le canne per otto affamati, ma siamo egoisti e ce lo rolliamo in due carciofoni daContinua a leggere “Uno shampuuuu alla Gaber”
Per Franco Zaio
Sto invecchiando insieme a mia moglie. Non è quella vecchiaia che vediamo così lontana , dove canuti individui piegati sulle loro schiene, stanno seduti al sole delle panchine nei parchi. La osservo ogni giorno cambiare. Nel volto, nei fianchi, nelle pieghe delle pelle. Poi osservo me stesso e noto anche i miei cambiamenti. Alla fineContinua a leggere “Per Franco Zaio”
I trogloditi del nuovo millennio
Spett.le popolo del web, ho voluto aggiungere al mio elenco dei blog che seguo, le principali testate giornalistiche europee e mondiali, perchè ho capito che pochi di noi si rendono conto della considerazione di cui godiamo all’estero. Noi non siamo il centro del mondo e abbiamo l’errata convinzione che il globo ragioni con i nostriContinua a leggere “I trogloditi del nuovo millennio”
Un onore aver suonato con Maurizio Di Tollo
Questo è il concorso vinto da un ortonese, musicista di talento, trapiantato a Genova. Maurizio ha dovuto andare via da Ortona, per veder riconosciute le sue capacità. La città dei mediocri non ammette le eccellenze. Maurizio ha vinto grazie ad un suo componimento : ” Notturno delle parole scomposte”.( ha scritto moltissime canzoni).Vi chiedo diContinua a leggere “Un onore aver suonato con Maurizio Di Tollo”
Ortona è come questo cantante
Un uomo
Un uomo si aggrappa alle chiappe di piccole puttanelle, con la speranza di trattenere la vita che lo abbandona. Vede i suoi capelli diradarsi, arretrare sulla fronte. Allora, li colora, li incolla, li friziona. Un uomo si cura, grazie al suo denaro, si tomografizza, si doplerizza, si risuona magneticamente, estrae flaconi dei suoi fluidi, liContinua a leggere “Un uomo”