Non sono il primo a parlare di A.R. Non sarò l`ultimo. La sua vita, le sue gesta sono storia gloriosa, unica luce ad illuminare un periodo oscuro per L`Aquila. A. R. nasce bene ed e` il secondo di tre fratelli nati a sovvertire l`ordine costituito della buona borghesia aquilota. Di educazione liberale, se non libertina.Continua a leggere “L’uomo totale al quale daremo un nome di fantasia: A. R.”
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Estate per sempre
Mi tolgo la vita sulle note di Bob Seger. Non mi è rimasto molto della musica. Tento di raschiare fondi di barili, avanzi di magazzino, resti della festa. Sono qui seduto al computer, con le palle sudaticce, a cercare nella rete un nuovo idolo per la mia età non più giovane. Trovo, invece, vecchi rocker,Continua a leggere “Estate per sempre”
Gli Who ed il fustino del Dash
Il ricordo degli Who è associato all’odore del Dash.Ho quattordici anni e siamo immersi tutti negli anni ‘80 fino al collo. Il mondo, la mia città, mi appaiono più grandi, più vaste, inesplorate. Sono un ragazzo al primo amore con la musica rock. Ci sono dei pomeriggi nei quali, giro nei negozi di dischi allaContinua a leggere “Gli Who ed il fustino del Dash”
Il vecchio
Il vecchio mi guarda mentre sudo. Non emette una parola. Oltre le lenti a culo di bottiglia si espande uno sguardo ebete e diffidente, pronto a cogliere la conferma della prima impressione che ha ricevuto, accogliendomi in casa sua: un drogato tatuato con gli orecchini, probabilmente di estrema sinistra ed ateo. Il vecchio mi sopportaContinua a leggere “Il vecchio”
L’indovino
Tratto da Tuttoabruzzo.it Martedì 5 Agosto 2008 In riferimento alla candidatura di Enrico Di Giuseppantonio, per il partito dell’UDC, alla Presidenza della Provincia di Chieti per il rinnovo del consiglio Provinciale in scadenza nel 2009, il Presidente, Sen. Tommaso Coletti dichiara quanto segue: ”Sono felice di lasciare il testimone ad un amministratore competente ed onestoContinua a leggere “L’indovino”
Ai signori del castello piace solo fare quello
Giovedì, 4 giugno, dopo anni di abbandono, è stato restituito alla città, il rudere imbellettato del Castello Aragonese. Grazie ai fondi delle vincite non ritirate della lotteria, stornati per il restauro, l’operazione ha potuto avere luogo. Un deputato del nostro collegio, si interessò della cosa. Non era ortonese, non era abruzzese, era un liberale puro,Continua a leggere “Ai signori del castello piace solo fare quello”
Party’til you puke! 87 – 88
Nasce la prima idea di passare il capodanno 87 – 88 insieme a L`Aquila. Riusciamo a convincere R. ad usare il piano di sotto di casa sua, quello che ridà sul giardinetto. Una intera stanza viene adibita a cambusa alcoolici. Tra amici racimoliamo una somma pari a ottocentomila lire, da spendere nelle varie gradazione deiContinua a leggere “Party’til you puke! 87 – 88”
Crociera del Vate
Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare.Ora in terra d’Abruzzi i miei pastorilascian gli stazzi e vanno verso il mare:scendono all’Adriatico selvaggioche verde è come i pascoli dei monti. Han bevuto profondamente ai fontialpestri, che sapor d’acqua natíarimanga ne’ cuori esuli a conforto,che lungo illuda la lor sete in via.Rinnovato hanno verga d’avellano. E vanno pelContinua a leggere “Crociera del Vate”
La bestia migliore
La mia carne ha uno strano odore. Quando la benda si strappa e viene buttata, intrisa di sangue vecchio e suppurazioni, lo sento l’odore. Ricordo le parti del maiale, appena salate, sul tavolo di campagna, quando si uccideva la bestia migliore, sotto Natale. Quando il mio cranio, dette diretto, sulla soglia dei davanzali, durante laContinua a leggere “La bestia migliore”
Cadere da una palma
Ho visto Keith, con la camicia a fiori e le ciabatte. Si accompagnava con nipoti o figli, non ricordo. Un impiegato di un ufficio di provincia con le sue ferie d’agosto. Poi ho visto Keith addormentarsi mentre lo intervistavano, come una manovale al bar dopo una dura giornata di lavoro. Keith è un operaio, unContinua a leggere “Cadere da una palma”