Sul boulevard, sfrecciano glutei di signorine con i pattini, mentre le alte palme, tagliate fino ai ciuffi, si piegano leggermente, alla leggera brezza dell’Oceano. Da lontano arriva l’odore dei wurstel sulla piastra di un furgoncino di hot dog. Tra il chiasso, i gelati, gente che corre, si sente il pizzicare ritmico di una chitarra acustica.Continua a leggere “Un tipo da spiaggia”
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La confessione
La libreria era piena. Padre Camillo ficcò con forza l’ultimo quaderno che aveva appena terminato. Il quaderno era uguale a tutti quelli che riempivano quegli scaffali: nero, piccolo, anonimo come le altre decine di quaderni. Anche l’ultimo peccato completava l’ultima pagina. Il parroco li archiviava da vent’anni. Un buco nel confessionale faceva il resto. IlContinua a leggere “La confessione”
L’invisibile 1986 / 1987
(Continua dal post precedente…)Nel frattempo, le notti brave aquilane, si susseguono. La sfida piu` grande e ` quella di resistere un giorno intero, senza mangiare, ingurgitando gli alcolici piu` disparati. Si inizia con la sveglia alle 11.00, dato che frequentare le lezioni all`Universita` e` ormai inutile. Per colazione si va al bar, ordinando un paioContinua a leggere “L’invisibile 1986 / 1987”
La vera dinamite del Sig. Marrone
Continuo a parlare di amici. Quelli veri. Ne ho pochi in carne ed ossa e ne ho alcuni, selezionati, nella musica. Un uomo che ha cambiato il modo di vedere la musica. Il vero eroe, dal basso ventre in giù. Ma la vita non è facile. Non sempre hai le stesse vibrazioni. Una volta miContinua a leggere “La vera dinamite del Sig. Marrone”
Alacre
Poffare me ne accorsi! Era tempo che la crepa crepava assai.Nugoli di pargoli, frugoli, sotto la vetusta trave lì lì per il nefando crollo, kazzo…che terrazzo.Si infiltra l’acqua meteorica, di pioggie al fregavento, senza il riscaldamento cadono i calcinacci…dai, dai con quegli stracci oh bidella! Asciuga la cartella, del povero bambino…Le mandrie di ingegneri, alacriContinua a leggere “Alacre”
Mi viene a trovare
Papà mi viene a trovare. Silenti le suole di gomma sul linoleum sconnesso dell’Ospedale. Reca una busta, stretta dietro la schiena, le mani unite. Una coppetta di gelato, di quelle col biscotto finale. C’è un tumore che porta dietro, al bronco ed al polmone sinistro. Anche questo mi porta, come il gelato. Non sono inContinua a leggere “Mi viene a trovare”
L’amico mio più caro
Non mi importa se ci siamo incontrati quando sei morto. Sulla bordo della fontana a capo Piazza, a L’Aquila, io ragazzetto, sfogliavo l’ultimo Buscadero, come la santa reliquia. Era una giornata di marzo del 1984 e non so come mi trovassi là, forse un sabato pomeriggio, a far visita ai nonni, arrivando da Ortona. LessiContinua a leggere “L’amico mio più caro”
Nascita della fanzine
Ero indeciso se continuare a raccontare questa storia, dopo quello che è accaduto a L’Aquila, il luogo dove questi fatti sono maturati. Spero comprendiate che i miei post siano un risultato delle storie dei miei nonni e della mia storia personale. L’Aquila, oltre ad essere il mio paese natale, è il posto dei miei ricordiContinua a leggere “Nascita della fanzine”
‘de
Paese de’ kazze! Neanche un terremotoa darci unanuova speranza.
Strani uccelli nel cielo inglese
Erano lì, ammucchiati nel vecchio armadio di zia, a L’Aquila. Anni fa, senza rimpianti, lei mi fece dono di qualche prezioso ricordo della sua swinging era. Sapeva che li avevo appena scoperti, comprando una raccolta a poco prezzo. Avevo tredici anni e nessuna voglia di ascoltare il pop plastificato da nugoli di tastierine, proposto dalleContinua a leggere “Strani uccelli nel cielo inglese”