Sulla pietra bianca di questo lastrico al sole,si riflettono, non visti,gli aloni delle mie anime morte.Sono respiri, dietro al collo,che sento, tra i suoni rotondi, delle acque all’unisono.Quadri di roccia, regolari, come i denti di chi sorride all’obiettivo.Le foto sono pietre, quando le pietre cadono,rotolando sul riquadro battuto dai venti. Questa isola di silenzi, doveContinua a leggere “Le foto sono pietre”
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La fine della strada
Nonno, raccontami ancora: cosa c’è alla fine della strada?Niente, Gialluca mio…NienteMi tenevi per mano fino a quel mandorlo, e poi?Ti lasciavo andare nel baratro.Che faccio, io, adesso, qui senza te?Taglia le radici dell’albero, Giallù…
L’ Acqua della novantanovesima cannella
Osvalda! – ride Antonino – mettiti sul muretto che facciamo una foto con i bimbi! Marialaura! – ride papà Antonino – mettiti sul muretto della fontana che facciamo una foto! Gianluca!Simone!- ride nonno Antonino – mettetevi sul muretto della fontana che facciamo una foto!Patrizia, amore – ride Gianluca – mettiti sul muretto che facciamo unaContinua a leggere “L’ Acqua della novantanovesima cannella”
L’Aquila
Gianluca Di RenzoL’Aquila26 Agosto 1968 Era la mia città.
Patto Anarchico tra gentiluomini
Amici miei, lettori e non. Vi chiedo umilmente di firmare con sangue binario, un patto anarchico sulla beata effige del Dio del Jazz! Lo farete voi?
Terapia
38 gradi. Dai vetri sudici della camera, un sole diretto, violento, fa ribollire l’aria . Senza sosta, senza pietà, il sarcofago di gesso che avvolge le parti offese di questo corpo è una crosta di vulcano. Tutto brucia, prude, senza possibilità di essere grattato, di essere lenito. Sento l’odore della carne tumefatta e sudata diContinua a leggere “Terapia”
Quello che non è
Non è. Non è mai stato nulla di quello che è successo. Sotto i colpi dell’indifferenza cittadina, si muovono i nostri amministratori, nel turbinio dei kazzi loro. E’ un intrallazzare di affari, affarucci, accomodamenti, volemose bene, poi vediamo e tutta l’enciclopedia da “Le mani sulla città”. I primi cittadini di solito, cercano di separare gliContinua a leggere “Quello che non è”
Stairway to the stars
Tempi da Blue Oyster Cult. Ho perso molto, da ragazzo, non interessandomi a questa “anomala” band americana. Ma forse non era ancora tempo. Mi ricordo un loro brano in un film che mi colpì molto: “heavy Metal”. La trama non era granchè ed il film era interessante più per la colonna sonora, dato che eraContinua a leggere “Stairway to the stars”
Ventimila seghe sopra i mari
Sono il ragazzo brufoloso che incontrereste nell’atrio della scuola, scambiandolo per uno delle medie. Sono il giovane da picchiare nel bagno, durante la ricreazione, sono la vittima alla quale rubare la pizza o svuotare il portafoglio, Sono il piccolo Fantozzi da mandare a casa senza le scarpe nuove. Insomma sono lo sfigato, ancora toppo spiumatoContinua a leggere “Ventimila seghe sopra i mari”
Van Morrison – Veedon Fleece – 1974
Possiedo il confine tra il filo verde di questa costa all’affaccio sul mare grigio, turbolento della stagione che cambia. Ora, tra le chiome di un rosso, giovane irlandese, si nascondono i venti, ormai intiepiditi dal sole bianco, diretto, di primavera a settentrione. Canto a sola voce. Negli occhi c’è ancora quel fumoso locale dove tiContinua a leggere “Van Morrison – Veedon Fleece – 1974”