L’unica salvezza dalla paranoia è quella di riordinare le viti. Molti uomini in piena crisi d’identità credono di poter cercare il “sé stesso ormai perduto”, compiendo viaggi improbabili. Qualcuno si rifugia in Tibet, pensando di poter mangiare il miglio nella ciotolina mentre pratica la meditazione come un bonzo. Altri vanno nel deserto a tirare leContinua a leggere “Lo zen nelle viti e il disco dei Doors”
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Lo sguardo dell’agnello prima parte
Il rumore si avvicina. Un tuono lontano che precede la tempesta. La vibrazione fa suonare il letto come una ringhiera esposta al vento. Ferruccio si gira quasi a non voler ascoltare. Le palpebre sbattono veloci, facendogli arricciare il naso e le tempie sulle quali si scorgono piccole gocce di sudore. Ora il vento si alza,Continua a leggere “Lo sguardo dell’agnello prima parte”
Dalla parte sbagliata
“Figa, ragazzo! Corri veloce come una boccia!” Il Tettamanzi, vecchio pugile, ora titolare della palestra “Folgore”, mi guarda dal bordo ring quasi avesse visto per la prima volta due che si prendono a pugni. Il “Tetta” come lo chiamano i suoi amici, tifosi di un tempo, non fa sconti. Ne ha visti passare di spacconiContinua a leggere “Dalla parte sbagliata”
Il ragazzo di Ostuni
Tra i vicoli stretti di mura bianche, il frastuono lontano della banda, si infiltrava rimbalzando da una porta all’altra. La festa era al culmine. Dalle frazioni vicine, gruppi di cavalieri affollavano il borgo, pronti per onorare il Santo. Tutto il paese sembrava fermarsi, immortalato nelle camicie candide dei bifolchi tirati a lucido, con le rugheContinua a leggere “Il ragazzo di Ostuni”
L’Edipo di Mede
Tanino passava le sue giornate in piazza, a Mede. A volte lavorava nel piccolo pezzo di terra, tra le risaie. Il viso segnato dalle rughe di un respiro ormai strozzato in gola, a cercare aria in quei polmoni colabrodo. Su tutte, una ruga, come un nervo riottoso, gli tendeva la palpebra sotto l’occhio di vetro,Continua a leggere “L’Edipo di Mede”
Nebbia
Non c’era alcuna dote per una ragazza che scappava dal paese con il figlio e per un uomo solo che era stato lontano a lavorare. Nulla, tranne le valigie che Anna aveva lasciato alla figlia, perché il bagaglio desse un senso al loro viaggio. Ci avrebbe pensato Palmira, a riempirle. Tanino alzò la testa: leContinua a leggere “Nebbia”
Il biscotto
Il corridoio era lungo, segnato dalla luce che filtrava dalla serie infinita di finestre scrostate. A terra le scarpe, dalle punte scolorite, facevano risuonare il rumore dei paratacchi di ferro, mentre gli orfani camminavano in fila, verso i bagni. Il prete li guidava come un secondino, pronto a metterli in cella. Ogni tanto arrivava unoContinua a leggere “Il biscotto”
Valter Saba and the Sabani
Il secondo articolo che scrissi per “La Piazza” fu un’intervista a Valter Saba, chitarrista ortonese molto apprezzato, il quale è stato un punto di riferimento per la nostra generazione di strimpellatori. Con Valter Saba ho avuto il piacere di condividere tanti momenti di musica e con lui ed altri, abbiamo fondato la scuola del bluesContinua a leggere “Valter Saba and the Sabani”
Lo Spallone
Vi propongo un altro brano estratto dal mio romanzo non pubblicato. L’ispirazione mi è stata data dal racconto di una persona a me cara la quale ha vissuto questa esperienza da protagonista. Il contrabbando gli serve per “arrotondare” le entrate. Sigarette. Da Ponte Chiasso. Partono di notte i suoi ragazzi fino all’autostrada dove i tirContinua a leggere “Lo Spallone”
Hard reset
Dopo tanti anni, ho avuto il tempo per cercare e caricare sul computer tutti gli articoli che ho scritto su vari periodici negli ultimi 34 anni. Troverete molti pezzi scritti sul mensile “La Piazza di Ortona“, altri su “Il Cittadino” , altri ancora derivanti da sporadiche collaborazioni con diverse testate giornalistiche. Ci saranno post dedicatiContinua a leggere “Hard reset”