Il corridoio era lungo, segnato dalla luce che filtrava dalla serie infinita di finestre scrostate. A terra le scarpe, dalle punte scolorite, facevano risuonare il rumore dei paratacchi di ferro, mentre gli orfani camminavano in fila, verso i bagni. Il prete li guidava come un secondino, pronto a metterli in cella. Ogni tanto arrivava unoContinua a leggere “Il biscotto”