L’Edipo di Mede

Tanino passava le sue giornate  in piazza, a Mede. A volte lavorava nel piccolo pezzo di terra, tra le risaie. Il viso segnato dalle rughe di un respiro ormai strozzato in gola, a cercare aria in quei polmoni colabrodo. Su tutte, una ruga, come un nervo riottoso, gli tendeva la palpebra sotto l’occhio di vetro,Continua a leggere “L’Edipo di Mede”

Nebbia

Non c’era alcuna dote per una ragazza che scappava dal paese con il figlio e per un uomo solo che era stato lontano a lavorare. Nulla, tranne le valigie che Anna aveva lasciato alla figlia, perché il bagaglio desse un senso al loro viaggio. Ci avrebbe pensato Palmira, a riempirle.  Tanino alzò la testa: leContinua a leggere “Nebbia”

Il biscotto

Il corridoio era lungo, segnato dalla luce che filtrava dalla serie infinita di finestre scrostate. A terra  le scarpe, dalle punte scolorite, facevano risuonare il rumore dei paratacchi di ferro, mentre gli orfani camminavano in fila, verso i bagni. Il prete li guidava come un secondino, pronto a metterli in cella. Ogni tanto arrivava unoContinua a leggere “Il biscotto”

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