Il primo ricordo che ho di via Cervana risale all’estate del 1973. A quei tempi abitavo a Milano e l’unica possibilità che avevo di passare le vacanze al mare, era quella di stare, per qualche tempo, dai miei nonni paterni, i quali avevano deciso, dopo un discreto girovagare, a causa del lavoro di nonno Camillo,Continua a leggere “La via”
Archivi dei tag:Ortona
L’aquilone
Era da un pò che la sentiva. Qualche volta si girava, di scatto, per vedere chi fosse. Il vuoto. Quella sensazione non lo abbandonava, si materializzava invece, in una mano stretta sulla spalla. All’inizio Nicola pensava fosse la mano amichevole di qualcuno, come un vecchio compagno che volesse sentire il suo contatto, dare il suoContinua a leggere “L’aquilone”
Le terre del riposo
Ancora la stessa alba. Si vede punta Aderci, si vede la linea di bosco sulle gallerie a destra, in fondo. Mi affaccio. Mare piatto, due pescherecci entrano in porto, lasciando le graffe di spuma e gabbiani a poppa in cerca di scarti. Oggi la gamba non fa male. Pensare che anni fa me lo disseContinua a leggere “Le terre del riposo”
Learning to crawl
A sera, durante l’estate, mio padre talvolta, arrivava in spiaggia. Non sapevo nuotare. Mi caricava sulle spalle e iniziava a nuotare. Non avevo paura. Mi appariva enorme, tranquillo, uno di quei grossi capodogli dei racconti di mare, oppure il tonno che salva Pinocchio e Geppetto dalle fauci del pescecane. Oggi sono andato a nuotare “all’acquaContinua a leggere “Learning to crawl”
La Costituzione Ortonese
(Ripari di Giobbe – Spiaggia Privata) Articolo 1 – “Ortona è una cittadina fondata sul tufo e come tale deve essere governata da individui dal cervello della stessa materia”. Articolo 2 – “E’ un dovere dei cittadini ortonesi appoggiare e sostenere il successo e l’arricchimento personale degli amministratori” Articolo 3 – “E’ un dovere degliContinua a leggere “La Costituzione Ortonese”
Perdono 2009
Spett.le San Tommaso,quest’anno ti è andata di merda.Non ti aspettare grandi cose.Lo so, eri abituato bene,d’altra parte moltoavevi fatto per questo paese.Ti ricordi le palle di cannone trasformate in arance, oppure tutti quei zijaniche venivanoalla tua festa e spendevanomolti soldi in città?Stavolta i cittadini tuoi protettihanno fatto quello che molte personea L’Aquila hanno tentato diContinua a leggere “Perdono 2009”
Alacre
Poffare me ne accorsi! Era tempo che la crepa crepava assai.Nugoli di pargoli, frugoli, sotto la vetusta trave lì lì per il nefando crollo, kazzo…che terrazzo.Si infiltra l’acqua meteorica, di pioggie al fregavento, senza il riscaldamento cadono i calcinacci…dai, dai con quegli stracci oh bidella! Asciuga la cartella, del povero bambino…Le mandrie di ingegneri, alacriContinua a leggere “Alacre”
‘de
Paese de’ kazze! Neanche un terremotoa darci unanuova speranza.